DANNO NON PATRIMONIALE: È RISARCIBILE IL DANNO NON PATRIMONIALE DA PERDITA DI ANIMALE D’AFFEZIONE

E’ risarcibile il danno non patrimoniale in conseguenza della perdita di un animale d’affezione? 

Risponde affermativamente il Tribunale di Novara, con la sentenza del 24.03.2020, nella vicenda che vedeva coinvolto un volpino aggredito e ferito mortalmente da un rottweiler. I padroni del volpino, a seguito dell’episodio, domandavano il risarcimento di tutti i danni subiti e, tra questi, anche del danno non patrimoniale per l’afflizione subita a causa della perdita del cagnolino. 

Dopo un acceso dibattito giurisprudenziale che ha visto, negli anni, alternarsi orientamenti contrapposti, il giudice novarese, chiamato a pronunciarsi sul punto, aderisce all’indirizzo giurisprudenziale incline a tutelare il rapporto tra il padrone ed il proprio animale e, in accoglimento al mutato assetto sociale e al comune sentire, eleva gli animali domestici a veri e propri componenti del nucleo famigliare. Secondo il Giudice novarese la perdita dell’animale d’affezione, specie se il rapporto è radicato nel tempo, comporta non solamente un pregiudizio nella sfera affettiva ma è suscettibile anche di cambiare le abitudini di vita dei soggetti danneggiati e, per tali ragioni, tutelabile in forza dell’art. 2 della Costituzione in forza del quale: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. 

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