CONDOMINIO: ASSEMBLEA IN VIDEOCONFERENZA

L’art. 5 bis del decreto legge n. 125 del 7 ottobre 2020, convertito, con modificazioni anche in punto quo, dalla Legge n. 159 del 27 novembre 2020, al fine di evitare il rischio di assembramenti tipico di un assemblea condominiale, ha modificato l’art. 66, VI comma, disp. att. c.c., introducendo la possibilità di svolgere le assemblee di condominio, nonché di parteciparvi, in videoconferenza, anche qualora detta possibilità non sia espressamente prevista dal regolamento condominiale.

A tal fine, risulta essere necessario il solo preventivo consenso della maggioranza dei condomini, per ciò dovendosi intendere (visto il tenore letterale della norma) la maggioranza dei partecipanti al condominio calcolata con riguardo al solo elemento personale, ossia indipendentemente dal valore millesimale a ciascuno spettante.

Tale preventivo consenso potrà e dovrà essere espresso in qualsiasi momento antecedente la riunione ed in qualsiasi forma, nonché limitato allo svolgimento della sola assemblea con riferimento alla quale è stato prestato (non potendosi ritenere un “consenso regolamento” ovvero un consenso costituente nuova regola di comportamento per i casi futuri, che potrà aversi solo in caso di valida modifica in tal senso del regolamento condominiale).

Pertanto, a partire dal 4 dicembre 2020 (data di entrata in vigore della suddetta legge), basterà il preventivo consenso della maggioranza dei condomini, al di là del numero dei millesimi, per consentire il valido svolgimento delle assemblee in videoconferenza. Restano ferme, comunque, le maggioranze costitutive e deliberative previste dalla legge con riferimento a ciascun punto all’ordine del giorno dell’assemblea come sopra autorizzata in modalità da remoto.

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