REVERSIBILITA’: RIPARTIZIONE TRA CONIUGE DIVORZIATO E SUPERSTITE

La Cassazione, con ordinanza n. 25656 del 13.11.2020, è di nuovo intervenuta sul criterio da utilizzarsi per la ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite (aventi entrambi i requisiti per godere di detto diritto), sancendo che il criterio individuato dalla legge per determinare la quota della pensione di reversibilità spettante al coniuge divorziato e al coniuge superstite è quello della durata dei rispettivi matrimoni, da applicarsi ponderando però anche ulteriori elementi, tra i quali l’entità dell’assegno divorzile riconosciuto all’ex coniuge, le condizioni economiche dei coniugi e la durata delle rispettive ed eventuali stabili convivenze prematrimoniali, da provarsi adeguatamente e valutati secondo il prudente apprezzamento del giudice di merito (come anche sancito da Cass. Civ. 28.04.2020, n. 8263 e da Cass. Civ. 26.02.2020 n. 5268).

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